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Giù le mani dalla memoria di Franco Carraro

Se dici via Belzoni ti vengono alla mente tempi dal sapore speciale, momenti indimenticabili, un passato che è ancora un presente dentro molti di noi, un presente che è stato interrotto, violentato da chi subdolamente si è introdotto nella casa comune spacciandosi per amico ma rivelatosi, poi, per quello che era, ed è sempre più spudoratamente, un infiltrato travestito d'agnello. 

Nascondendo la sua natura di lupo feroce, calcolatore, predatore che si muove nascosto dalle tenebre per colpire alle spalle chi si era fidato di lui, ingannandosi per via del suo travestimento. Ma si sa che chi ha a che fare con gli animali di vario genere ne assume facilmente le caratteristiche, specie per quelli in cattività che s'inventano ogni tipo di stratagemma per ottenere i loro scopi.

 

Se dici via Antoniana ti viene in mente un posto preciso, una discarica dove sono stati scaricati sacchi d'immondizia trasformata in radio fetore e li si aggira un personaggio che va anche in trasferta travestito con casacca bianca e una grande croce rossa stampata in bella evidenza. Ma il cappuccio bianco lo tiene nella 24 ore? Un personaggio simile doveva circondarsi da cagnolini da salotto per poter fare il capo-branco e cosi ha fatto, qualche briciola, due ossetti e pronti a cuccia o a sbranare a seconda del comando.

Ne abbiamo dimostrazioni in tal senso per tutti i gusti, poi c'è chi esagera mettendoci del suo per fare bella figura, sbranando e leccando, leccando e sbranando, il fantoccio la fetenzia umana, altro che elogio della follia di Erasmo Da Rotterdam, lui è la follia incarnata. Che psico-farmaci dargli a uno che già è psico, quelli servono per chi è sano-demente, a lui serve una terapia di gruppo ma già la fa, forse un Angelo che lo protegga ma già ce l'ha...

Non è far sarcasmo ne facile ironia, ma le cose si stanno snaturando oltre ogni limite di decenza, non è accettabile l'uso squalificante che stanno facendo nei confronti di Franco a scopi di lucro approfittandone di una persona che se fosse in vita li avrebbe presi a calci in culo...ma si sa che hanno aspettato il momento favorevole come iene in agguato.

"Gli amici di Franco Carraro" che si troveranno il 21 nel monte che non c'è per fare proseliti, hanno sostituito con questa funesta trovata l'associazione Salute e Ambiente per ottenere il 5x1000 e che altro hanno in cantiere sarà presto di nostra conoscenza. Per ora l'operazione è di quelle più becere: VENDERE.

Vendere l'immagine di Franco per far cassa, vendere il nome di una persona tradita fingendo un'amicizia che invece è stata calpestata ed ora usata per scopi abominevoli. Magliette col suo nome e foto? Sembra proprio di si, i suoi cd, i libri che leggeva, la marca di vino che beveva? Sembra proprio di si. Seguiranno piatti, tazze, calendari, foto della sua infanzia, pizzate di commemorazione, un tempietto dove mettere l'obolo, credo proprio di si. Questo e altro fino a che la squallida messa-in-scena porterà lo sterco dentro il quale ci sguazzeranno.

Dite che esagero? Non lo credo assolutamente, fin troppo trattenuto per la portata di questa immane, squallida e inqualificabile vicenda. Altro che amici di Franco Carraro, qui serve un comitato degli indignati amici di Franco Carraro e tutto ciò che comporta questo nome con tutta la storia che si porta appresso.

Ritengo che Franco vada lasciato in pace e la sua memoria rispettata. Non ho mai usato il suo nome cosi tanto come ora, ma son convinto sia necessario indignarsi per questa manipolazione senza precedenti e spero di essere assieme a tanti altri, almeno su questo. Facciamo sentire il nostro sdegno e facciamo in modo che il messaggio gli arrivi chiaro e inequivocabile, facciamolo per noi e sopratutto per lui. Ci si può aspettare di tutto, ma non che chi abbia vissuto per anni al suo fianco ora ne sia sia il presidente di quell'...inqualificabile obbrobrio.

Paolo Zarri

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