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Appello ai conduttori rimasti


Pubblichiamo un accorato appello di Paolo Zarri ai conduttori rimasti in radio che abbiamo preso da un social network col suo permesso.


Ai conduttori rimasti a trasmettere in RG5, che se ne stanno rannicchiati nel loro angoletto col bilancino in mano per pesare le parole; e il centimetro, per misurare costantemente di essere nel solco tracciato dal loro padrone per la paura di essere cacciati, chiedo se sinceramente non si rendono conto di essere solo degli esecutori della volontà di qualche persona che si è impossessata della radio e che ora detta la sua legge.


Lo chiedo anche a quelli che si credono convinti che il C.D.A. sia nel giusto, ma che comunque si debbano ricacciare in gola un qualsiasi loro personale pensiero che sia contrario a quella volontà imposta.
Chiedo se si rendono conto che quando non saranno più funzionali ai loro progetti, e sarà tolto loro il microfono, oltre al microfono avranno perso anche la loro dignità, la libertà di pensiero e l' integrità della loro persona, senz'altro molto più ricca di quella espressa ora nella parte degli automi.
Questo è il momento del riscatto, non gettate la vostra libertà per l'illusione di non essere nessuno, solo per sentire di essere degli "speakers" che portono acqua al mulino che macina solo per pochi, ma che di voi non ha nessun rispetto.
Per loro siete solo pezzi di un ingranaggio per reallizare i loro scopi che non sono per la collettività, ma per i pochi eletti con le loro regole anti-democratiche.
Ricordiamoci sempre che RG5 non appartiene a nessuno e a tutti contemporaneamente, non ci sono padroni e l'assemblea è sovrana, quindi per mantenere i propi spazi e per non essere cacciati da un dittatore che decide arbitrariamente, mandiamo a casa questo C.D.A. della cui validità se ne deve discutere seriamente!
Paolo Zarri

Commenti  

 
-1 #1 Libertino 2012-09-15 08:42
Chi sta zitto e fa finta di niente per paura di perdere il microfono si fa del male da solo. Non passerà molto prima che giungano nuove trasmissioni a pagamento e che chi magari non sarà d'accordo col nuovo partito di Barnard venga espulso... oppure si dovrà autolimitare a parlare solo di musica, gossip e a fare saluti alle vecchiette. La libertà è un'altra cosa e va difesa ogniqualvolta è in pericolo!
 
 
#2 Veronica 2012-09-15 14:13
Ma Paolo Zarri chi è? Mi spiego meglio: è un ex conduttore? E' un ascoltatore? E' un ex del comitato direttivo della radio?
La radio è una cooperativa? E chi sono i suoi soci?
L'assemblea è sovrana è una bella frase, suona bene. Però se la radio è una cooperativa l'assemblea non ha potere, solo i soci ne hanno.
Se desiderate sensibilizzare persone 'nuove' ai problemi della radio con volantinaggi e siti internet sono necessarie idee più chiare e non proclami, altrimenti diventa una lotta tutta interna in cui nuove persone non sono ammesse.
 
 
#3 Libertino 2012-09-15 16:52
Zarri credo sia un ascoltatore. La radio è una cooperativa che era di 65 soci ma con un trucco ora ne ha solo 15. Gente che era socia da un giorno all'altro non lo era più. Perchè hanno fatto una denuncia di smarrimento del libro soci e rifondato la cooperativa, ma i nomi dei soci bastava chiederli al notaio. Insomma è stato uno stratagemma per prendere tutto il potere.
 
 
#4 Libertino 2012-09-15 17:03
Io so per certo che in radio è sempre stata sovrana la cosiddetta "assemblea degli speakers". Il consiglio di amministrazione fino all'arrivo di questo presidente si occupava solo di scartoffie e della normale amministrazione . Poi è arrivato questo cda e il potere decisionale è passato dall' assemblea al cda. I soci prima erano dei semplici finanziatori che si autotassavano per finanziare la radio, ora sono pochi e hanno il potere
 

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