Appello ai conduttori rimasti


Pubblichiamo un accorato appello di Paolo Zarri ai conduttori rimasti in radio che abbiamo preso da un social network col suo permesso.


Ai conduttori rimasti a trasmettere in RG5, che se ne stanno rannicchiati nel loro angoletto col bilancino in mano per pesare le parole; e il centimetro, per misurare costantemente di essere nel solco tracciato dal loro padrone per la paura di essere cacciati, chiedo se sinceramente non si rendono conto di essere solo degli esecutori della volontà di qualche persona che si è impossessata della radio e che ora detta la sua legge.


Lo chiedo anche a quelli che si credono convinti che il C.D.A. sia nel giusto, ma che comunque si debbano ricacciare in gola un qualsiasi loro personale pensiero che sia contrario a quella volontà imposta.
Chiedo se si rendono conto che quando non saranno più funzionali ai loro progetti, e sarà tolto loro il microfono, oltre al microfono avranno perso anche la loro dignità, la libertà di pensiero e l' integrità della loro persona, senz'altro molto più ricca di quella espressa ora nella parte degli automi.
Questo è il momento del riscatto, non gettate la vostra libertà per l'illusione di non essere nessuno, solo per sentire di essere degli "speakers" che portono acqua al mulino che macina solo per pochi, ma che di voi non ha nessun rispetto.
Per loro siete solo pezzi di un ingranaggio per reallizare i loro scopi che non sono per la collettività, ma per i pochi eletti con le loro regole anti-democratiche.
Ricordiamoci sempre che RG5 non appartiene a nessuno e a tutti contemporaneamente, non ci sono padroni e l'assemblea è sovrana, quindi per mantenere i propi spazi e per non essere cacciati da un dittatore che decide arbitrariamente, mandiamo a casa questo C.D.A. della cui validità se ne deve discutere seriamente!
Paolo Zarri