Lettera di Franco Volpato a Sandro Bianda

S. Giorgio delle Pertiche  29-1-2014

Signor Bianda,
ho ascoltato stamane la sua “cosiddetta” rassegna stampa. Mi permetta il “cosiddetta” ma mi è parsa tutto fuorché tale! Avrei voluto telefonarle ma il tempo e i toni non sarebbero stati appropriati, perciò eccomi qui con carta e penna per esprimerle quello che penso del “suo” programma e di conseguenza un modesto parere sulla sua conduzione.

Non so se lei sia mai stato giornalista, certo che oggi, a mio modesto avviso, non lo è più! Mi creda, con tutto il rispetto che Le devo come persona dico però al “giornalista”: basta signor Bianda, basta con il suo urologo, basta con i suoi trascorsi, basta con i suoi CD, il suo abbonamento a SKY TV tutto il pacchetto, basta col calarci sul capo la sua ACCADEMIA DELLA CRUSCA, basta col suo “io non sono ITALIANO”, lei non mangia, non legge, non ascolta, non guarda la spazzatura che guardano tutti gli altri! Lei, ricordi sempre, davanti al microfono fa un servizio pubblico, invece ci inonda di amenità sulla sua vita privata! Al pubblico non interessa, non crede? Faccia il giornalista, suvvia!

 

Legga le notizie, le commenti pure ma poi non tedi chi ascolta con le sue divagazioni che nulla hanno a che fare con le notizie stesse. Non si abbarbichi agli SMS senza dei quali, sembrerebbe, non sarebbe in grado di andare avanti. Perché non affronta apertamente i telefonatori contestatori? Loro sanno, e la contestano perciò, che Lei sa molte cose sul conto della radio e se ne lava PILATESCAMENTE le mani, sanno che Lei, come me, è socio di GAMMA 5 e come socio ha il DOVERE di informare. Ha detto parecchie volte di non ascoltare gli altri programmi e perciò non in grado di dire qualcosa a proposito! Ma come Signor Bianda, lei è socio di un ente e non sa niente di come vanno le cose, ne condivide i Bilanci e fa finta di niente? Grave, molto grave a mio modesto parere!

Ecco perché la contestano! Non posso pensare che sia la fame di microfono a spingerla avanti, o la vanità, mi permetta, di fare la RUOTA ogni qualvolta le si offre l’occasione!
Se così fosse ne rimarrei profondamente deluso, mi creda. Un socio ha il DOVERE di sapere e di informare di conseguenza, se non lo fa si espone inevitabilmente alle critiche conseguenti, non crede?
La cosa è più grave per il fatto che Lei è o si considera ancora un giornalista! Verrebbe da dire GIORNALISTA CHI?...
Presto o tardi verranno a giudizio comportamenti e decisioni prese in questi anni e chi li ha condivisi dovrà rispondere, non potrà dire: io non c’ero, non ascoltavo, non sapevo!!!
Credo, da socio, conduttore e soprattutto ascoltatore che la questione stia tutta lì. Ponzio Pilato non va più di moda di questi tempi. Io mi sono autosospeso ma sono sempre stato vicino alla radio, Lei c’è dentro alla grande ma se ne dichiara estraneo! Non le sembra una macroscopia incongruenza?
La lascio con una domanda alla quale potrà rispondere come crede. Alla fine della sua cosiddetta rassegna stampa se ne va contento e soddisfatto di quello che ha dato e di quello cha ha ricevuto? Visto il tono e la sostanza dei SOLITI interventi, penso di no, ma questo PILATO non lo dirà mai, vero?
La saluto scusandomi per la pessima calligrafia (PARKINSON) non per la sostanza della mia missiva.
Come vede ho usato carta e penna e non gli odiati SMS. Faccia l’uso che meglio crede di questa mia, finga per una volta si sia trattato di un intervento telefonico, critico ma senza offese. Non la obbligo ad una risposta, ma nello stesso tempo non mi rassegno all’indifferenza perciò affiderò questo messaggio ai mezzi moderni di comunicazione con la speranza che i tanti silenziosi ascoltatori dissenzienti alzino la voce!
Viva Gamma 5! Viva la giustizia!

Franco Volpato